Preparato da: Dr. Erman Ak
Data di Aggiornamento: 05/08/2026

Lifting Profondo del Collo (Platismaplastica): Processo Post-Operatorio, Prezzi 2026 & Recensioni dei Pazienti

Lifting Profondo del Collo (Platismaplastica) è una procedura chirurgica moderna e sicura progettata per soddisfare le vostre aspettative estetiche e funzionali. Il Dr. Erman Ak esegue Lifting Profondo del Collo (Platismaplastica) e altri interventi di chirurgia plastica a Istanbul. Potete leggere il nostro contenuto per informazioni sui prezzi di Lifting Profondo del Collo (Platismaplastica), sul processo e sugli aspetti a cui prestare attenzione prima e dopo l’intervento.

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Il lifting profondo del collo (platismaplastica) è un approccio chirurgico avanzato che affronta alla radice i segni dell’invecchiamento nella regione del collo. Questa procedura, invece di tirare solo la pelle superficiale, si concentra sul muscolo platisma, che è la vera fonte del cedimento, e sui tessuti di supporto profondi sottostanti. L’obiettivo principale è liberare queste strutture rilassate e riportarle nelle loro posizioni anatomicamente corrette. In questo modo la linea mandibolare diventa più definita, la zona del doppio mento si rassoda e il profilo del collo si ringiovanisce in modo più naturale e duraturo.

Perché il collo e la linea mandibolare cedono con l’invecchiamento?

Quando si parla di invecchiamento, la maggior parte di noi pensa prima di tutto alle rughe e ai cedimenti della pelle. Tuttavia, questa è solo la parte visibile dell’iceberg. Il vero cambiamento avviene molto più in profondità rispetto alla pelle, negli strati che costituiscono l’architettura del viso e del collo. Nel corso degli anni, l’effetto incessante della gravità, la perdita di volume nei tessuti e l’indebolimento dei sistemi di supporto che sostengono questi tessuti causano cedimenti visibili. Quelle borse cadenti sulle guance ai lati del mento, che chiamiamo “jowl”, i grassi ostinati accumulati nella zona del doppio mento, le linee verticali (bande) che compaiono sul collo e la perdita della linea mandibolare un tempo definita… Tutto questo è in realtà la manifestazione esterna di un deterioramento strutturale profondo. Per questo motivo, ottenere un ringiovanimento reale e duraturo non è possibile semplicemente tirando e tendendo la pelle. La soluzione passa attraverso la riparazione delle strutture profonde che costituiscono questa base.

Perché “SMAS” e “Platisma” sono così importanti nella chirurgia del piano profondo?

Questi due termini sono praticamente i pilastri fondamentali della moderna chirurgia di ringiovanimento del viso e del collo. Lo “SMAS” è uno strato di supporto profondo che avvolge come una rete i muscoli mimici del nostro viso, li sostiene e conferisce alla pelle la sua integrità strutturale. Questo è il vero sistema portante del nostro viso. Il “Platisma”, invece, è l’ampio e sottile strato muscolare che rappresenta la continuazione di questo strato SMAS nel collo.

In altre parole, lo SMAS nel viso e il muscolo Platisma nel collo non sono in realtà due parti separate, ma un unico strato muscolo-fasciale integrato che inizia dalla guancia e si estende fino alla clavicola. Questa continuità ha un’importanza vitale dal punto di vista chirurgico. La parte inferiore del viso e il collo costituiscono esteticamente un’unica unità. Il cedimento in una zona influenza direttamente l’altra. Ad esempio, quando lo strato SMAS delle guance si rilassa e scivola verso il basso, crea quell’aspetto sgradevole di “jowl” (guancia cadente) sul bordo della mandibola. Questo cedimento altera la linea mandibolare e interrompe il passaggio armonioso con il collo.

Proprio per questo, gli approcci che cercano di trattare solo il collo o solo il viso, considerando queste strutture separatamente, spesso offrono risultati insufficienti o dall’aspetto “rifatto”, poiché ignorano questa realtà anatomica. La filosofia del piano profondo, invece, considera SMAS e platisma come “un unico blocco” e riporta tutta questa struttura integrata nella posizione anatomicamente corretta. Questo garantisce un ringiovanimento armonioso, liscio e naturale tra viso e collo.

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Come vengono liberate con il lifting profondo del collo le “ancore” che mantengono il viso in posizione?

I tessuti molli del nostro viso non si trovano in modo libero sopra lo scheletro osseo. Sono quasi “ancorati” ai tessuti profondi e alle ossa tramite strutture robuste e fibrose chiamate “legamenti di sostegno” (retaining ligaments). Questi legamenti sono il nostro sistema di supporto primario che mantiene in posizione la pelle e lo strato SMAS sottostante così importante.

Una delle principali cause dell’invecchiamento è l’indebolimento, l’allungamento e la resa di questi legamenti alla gravità nel tempo. Quando queste “ancore” si allentano, anche i tessuti molli mobili che sostengono iniziano a scivolare verso il basso. I risultati clinici sono molto familiari. L’allentamento dei legamenti nella zona delle guance porta alla discesa dei cuscinetti adiposi delle guance, all’appiattimento del terzo medio del viso e all’approfondimento delle pieghe naso-labiali. L’indebolimento dei legamenti lungo la linea mandibolare consente ai tessuti mobili di cadere sotto l’osso mandibolare, causando direttamente la formazione del “jowl” (guancia cadente).

Questi legamenti rappresentano anche il principale ostacolo al ringiovanimento chirurgico. Se durante un intervento questi legamenti non vengono liberati, per quanta tensione venga applicata ai tessuti, queste “ancore” continueranno a mantenerli nella loro posizione cadente. Per questo motivo, la “chiave” della tecnica del piano profondo è la completa liberazione chirurgica di questi legamenti di sostegno. Questa procedura libera i tessuti cadenti e consente loro di essere spostati senza tensione nelle posizioni più giovani e più alte in cui dovrebbero trovarsi. Si tratta di una filosofia fondamentale che esprime il passaggio dal “tirare” al “liberare e riposizionare”.

Quali segni dell’invecchiamento corregge il lifting profondo del collo?

Un lifting profondo del collo eseguito con successo non si concentra su un solo problema; affronta contemporaneamente tutte le componenti anatomiche che innescano l’invecchiamento del collo e della parte inferiore del viso. I principali problemi mirati da questo approccio sono:

  • Bande del platisma (aspetto da collo di tacchino)
  • Accumulo di grasso sotto il mento (doppio mento)
  • Grassi superficiali sottocutanei
  • Grassi sott muscolari (profondi)
  • Ghiandole salivari cadenti (SMG)
  • Perdita della linea mandibolare (jowling)
  • Cedimento del terzo medio del viso

Cosa significa la tecnica “piano profondo”?

Il “piano profondo” indica una specifica area anatomica, uno “spazio”, nella chirurgia del lifting del viso. Quest’area si trova immediatamente sotto il complesso muscolo-fasciale SMAS-platisma di cui abbiamo appena parlato, e immediatamente sopra le strutture fisse come i muscoli profondi che consentono le espressioni del viso:

Questo piano non è uno spazio creato casualmente dal chirurgo; è un naturale “piano di scorrimento”, relativamente povero di vasi, esistente dal punto di vista embriologico. Quando si entra correttamente in questo piano, esso consente al chirurgo di eseguire una dissezione dei tessuti sicura e completa con sanguinamento e trauma minimi.

L’utilizzo di questo piano offre al chirurgo un accesso diretto alla superficie inferiore del muscolo SMAS-platisma e, ancora più importante, a quelle “ancore” (legamenti di sostegno del viso) che fissano questo muscolo alle strutture profonde. Questo accesso diretto permette la liberazione precisa e completa di questi legamenti, necessaria per mobilizzare al massimo i tessuti cadenti.

Quali vantaggi offre l’approccio “in un unico pezzo” della chirurgia del piano profondo?

Una delle caratteristiche più distintive della tecnica del piano profondo è che solleva i tessuti come un lembo “composito”, cioè “in un unico pezzo”. In questo approccio, la pelle, il tessuto adiposo sottocutaneo e lo strato muscolare SMAS-platisma sottostante vengono sollevati e mobilizzati insieme come un’unica unità integrata, senza essere separati tra loro. Questa è la differenza fondamentale rispetto ai metodi tradizionali, in cui la pelle e il muscolo sottostante vengono trattati come strati separati.

Questo approccio di sollevamento “in blocco unico” offre ai pazienti vantaggi molto evidenti:

  • Migliore circolazione sanguigna
  • Guarigione più rapida
  • Minori lividi e gonfiore
  • Espressioni più naturali
  • Riduzione del rischio di aspetto “inespressivo” o “simile a una maschera”

Perché il lifting profondo del collo offre risultati più efficaci e naturali?

L’efficacia di questa tecnica si basa su due principi fondamentali: la “liberazione” dei tessuti e la “direzione di riposizionamento” (vettore). Le tecniche tradizionali generalmente si concentrano sul “tirare” i tessuti in direzione orizzontale o all’indietro verso le orecchie. Questa situazione può portare a un aspetto innaturale, “da galleria del vento” o “teso”, in cui le guance risultano appiattite e gli angoli della bocca tirati lateralmente.

L’approccio del piano profondo, invece, funziona con una logica completamente diversa. In questa tecnica l’obiettivo non è “tirare”, ma “riposizionare”. Innanzitutto, vengono liberati tutti i legamenti di sostegno (ancore) che causano il cedimento verso il basso. Una volta liberati, i tessuti vengono spostati senza applicare tensione, prevalentemente in direzione verticale (cioè contro la gravità, verso la loro posizione originaria corretta).

Questo sollevamento verticale contrasta direttamente l’effetto discendente dell’invecchiamento. Non solo solleva le guance cadenti (jowl) per ridefinire la linea mandibolare, ma riporta anche il cuscinetto adiposo della guancia caduto nella sua posizione corretta, restituendo efficacemente volume giovanile e contorno alla zona delle guance. L’obiettivo non è tendere i tessuti, ma riportare il volume naturale del paziente nella sua posizione anatomica originaria.

Come si interviene con il lifting profondo del collo sui grassi profondi “ostinati” del doppio mento?

In molte persone, soprattutto in chi ha strutturalmente un collo “pieno”, una parte importante della pienezza del doppio mento deriva dal compartimento adiposo profondo situato sotto il muscolo platisma. Questo grasso profondo si trova sopra i muscoli della base del mento e non può essere raggiunto con i metodi standard di liposuzione (rimozione del grasso), che eliminano solo i grassi superficiali sottocutanei.

Per questi pazienti, la sola liposuzione darà un risultato incompleto e non soddisfacente, perché la vera fonte del problema si trova in profondità. Durante l’intervento di lifting profondo del collo, si accede direttamente a quest’area profonda generalmente attraverso una piccola incisione nascosta nella piega naturale sotto il mento (incisione submentale). Il muscolo platisma viene separato lungo la linea mediana ed entra nello spazio sott muscolare. Sotto visione diretta, questo tessuto adiposo profondo può essere rimosso con precisione e chirurgicamente. Lo svuotamento diretto di questo compartimento adiposo profondo è uno dei passaggi più critici per creare un’area del doppio mento piatta e ottenere un angolo collo-mento definito nei pazienti con doppio mento evidente.

La chirurgia del piano profondo offre una soluzione per le ghiandole salivari cadenti del collo (SMG)?

Le ghiandole sottomandibolari (SMG) sono ghiandole salivari situate subito sotto l’osso mandibolare, in profondità rispetto al muscolo platisma. Con l’età e con il rilassamento delle membrane di supporto, queste ghiandole possono scendere verso il basso. Questo cedimento crea soprattutto lungo la linea mandibolare una visibile sporgenza o una prominenza simile a una “nocciola”.

Dopo un lifting del collo standard, quando la pelle e il muscolo sovrastanti vengono rassodati, queste ghiandole cadenti possono diventare ancora più evidenti e causare un contorno non soddisfacente. Un modellamento profondo e completo del collo deve necessariamente affrontare anche questo problema. In base alla gravità della situazione, esistono due tecniche principali applicate:

  • Resezione Parziale della Ghiandola (Riduzione)
  • Sospensione con Sutura (Amaca del Platisma)

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Cosa si fa nell’intervento di piano profondo per le bande verticali del collo (collo di tacchino)?

Quelle “corde” o “bande” verticali nella parte anteriore del collo, particolarmente evidenti quando si contrae il mento, derivano dalla separazione (diastasi) e dal rilassamento dei margini destro e sinistro del muscolo platisma lungo la linea mediana. Questo aspetto da “collo di tacchino” è uno dei problemi estetici che più infastidiscono molte persone.

L’intervento di lifting profondo del collo viene generalmente combinato con una tecnica chiamata “platismaplastica a corsetto” per risolvere questo problema. Attraverso l’incisione sotto il mento, si individuano i due margini muscolari separati. Proprio come si chiude un corsetto o una cerniera, questi margini muscolari liberi vengono suturati tra loro lungo la linea mediana, dalla punta del mento fino alla parte inferiore del collo, con punti speciali.

Questa manovra ricrea lungo la parte anteriore del collo un unico strato muscolare continuo e teso. Questo “corsetto” rassoda dall’interno la zona del doppio mento, elimina completamente quelle bande verticali e crea una solida piattaforma di supporto per le altre strutture profonde del doppio mento (grasso e ghiandole). Quando questa procedura si combina con il lifting del piano profondo eseguito lateralmente, offre una correzione a 360 gradi del contorno del collo.

Chi è un buon candidato per l’intervento di lifting profondo del collo?

Il candidato ideale per il lifting profondo del collo e del viso è generalmente una persona tra i 45 e i 70 anni, in buone condizioni di salute generale, che presenta segni di invecchiamento da moderati ad avanzati che interessano i due terzi inferiori del viso e il collo. La decisione chirurgica si basa al meglio sulla presenza di specifici indicatori anatomici che possono essere affrontati con questo approccio strutturale del piano profondo.

Le caratteristiche fondamentali ricercate in un buon candidato sono:

  • Aspetto da “jowl” (guancia cadente) da moderato a grave
  • Linea mandibolare che ha perso definizione
  • Discesa dei cuscinetti adiposi delle guance (malar)
  • Appiattimento del terzo medio del viso e pieghe naso-labiali profonde
  • Bande verticali del platisma visibili (collo di tacchino)
  • Adiposità del doppio mento sia superficiale sia “profonda”
  • Evidenza di ghiandola salivare cadente (SMG)
  • Elasticità cutanea ancora buona o moderata
  • Aspettative realistiche

A cosa bisogna prestare attenzione prima dell’intervento di lifting profondo del collo?

Perché questo intervento sia sicuro e di successo, è necessario prestare particolare attenzione ad alcune condizioni. Esistono alcuni fattori importanti che possono aumentare il rischio dell’intervento o impedire di ottenere un buon risultato. Durante la valutazione preoperatoria, questi aspetti vengono esaminati con grande attenzione.

  • Fumo attivo o uso di nicotina (è l’ostacolo più importante)
  • Ipertensione non controllata
  • Diabete non controllato (malattia dello zucchero)
  • Disturbi emorragici o problemi di coagulazione
  • Uso di alcuni farmaci anticoagulanti (aspirina, warfarin ecc.)
  • Alcuni integratori vegetali (vitamina E, olio di pesce, ginseng)
  • Gravi malattie cardiache o polmonari
  • Aspettative irrealistiche

Com’è il processo di guarigione dopo l’intervento di lifting profondo del collo?

Il periodo postoperatorio è importante almeno quanto l’intervento stesso e, per un buon risultato, il paziente deve seguire le istruzioni. Il processo di guarigione è un percorso e sapere cosa aspettarsi in ogni fase riduce l’ansia.

  • Prime 24-48 ore: Vengono applicati drenaggi e un bendaggio stretto.
  • Primi 3 giorni: È il periodo in cui gonfiore e lividi sono più intensi.
  • Prime 1-2 settimane: La testa deve essere mantenuta costantemente sollevata (con doppio cuscino).
  • Giorni 5-7: Una parte o tutti i punti davanti all’orecchio e sotto il mento vengono rimossi.
  • Giorni 7-14: La maggior parte dei lividi scompare, i gonfiori diminuiscono in modo evidente.
  • Giorno 10-14: È possibile tornare alla vita sociale o al lavoro d’ufficio.
  • Settimana 3-4: Si possono iniziare esercizi leggeri (come camminare).
  • Mese 2-4: I residui di gonfiore sottile (soprattutto sotto il mento) si risolvono.
  • 6° mese – 1° anno: È il periodo in cui il risultato finale e i contorni si stabilizzano.

Quali sono i rischi e le complicanze dell’intervento di lifting profondo del collo?

Come ogni grande procedura chirurgica, anche il lifting profondo del collo comporta alcuni rischi naturali. Questi rischi vengono ridotti al minimo con una corretta selezione del paziente, una tecnica chirurgica meticolosa e una buona assistenza postoperatoria.

  • Ematoma: È la complicanza precoce più frequente dopo l’intervento. Si tratta di un accumulo di sangue sotto la pelle. Tra i fattori di rischio vi sono i pazienti maschi, l’ipertensione non controllata e l’uso di anticoagulanti. Un ematoma importante può richiedere un intervento urgente.
  • Infezione: È una complicanza rara (inferiore all’1%). Il rischio viene ridotto con antibiotici preventivi.
  • Perdita di pelle (Necrosi): È una complicanza molto rara ma grave. Si tratta dell’alterazione del flusso sanguigno verso i margini cutanei. Il principale fattore di rischio è il fumo, che restringe i vasi.
  • Lesione Nervosa: È la complicanza più temuta dell’intervento. Il nervo facciale si trova vicino all’area di dissezione del piano profondo. Il rischio di danno nervoso permanente è estremamente basso (molto inferiore all’1%). Tuttavia, a causa dello stiramento o dello “stordimento” del nervo durante l’intervento (neuropraxia), può comparire una debolezza temporanea (ad esempio una lieve asimmetria all’angolo del labbro). Sebbene questa condizione si osservi un po’ più spesso nelle tecniche del piano profondo rispetto alle tecniche superficiali, nella stragrande maggioranza dei casi è completamente temporanea e si risolve spontaneamente nel giro di settimane o mesi con la guarigione del nervo.
  • Perdita di Sensibilità: Una sensazione temporanea di intorpidimento al lobo dell’orecchio e alle guance è molto comune ed è una condizione attesa. Questa sensazione ritorna nel giro di mesi man mano che i nervi si rigenerano.

Quanto sono duraturi i risultati del lifting profondo del collo?

Uno dei vantaggi più importanti dell’approccio del piano profondo è la durata dei risultati. A differenza dei metodi che tendono solo la pelle, questa tecnica ripara e riposiziona lo strato strutturale profondo di supporto del viso (complesso SMAS-platisma), creando una correzione molto più stabile e resistente.

L’esperienza clinica e i controlli dimostrano che possiamo aspettarci che i benefici estetici dell’intervento di lifting profondo del viso e del collo durino dai 10 ai 15 anni, e talvolta anche più a lungo. Naturalmente questo intervento non arresta il processo di invecchiamento. Tuttavia, “riporta efficacemente indietro l’orologio” e i pazienti continuano a invecchiare naturalmente partendo, dopo l’intervento, da un punto di partenza molto più giovane e rinnovato. A differenza delle trazioni superficiali, si tratta di una riparazione strutturale che nel tempo non “ricade”.

Domande Frequenti

Il lifting profondo del collo, cioè l’intervento di platismaplastica, dura generalmente tra 3 e 4 ore. La durata può variare in base alla struttura anatomica del paziente, al grado di cedimento cutaneo e di rilassamento muscolare.

Per il lifting profondo del collo, il reparto a cui rivolgersi è quello di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. Il medico che eseguirà l’operazione deve essere un chirurgo plastico ed essere particolarmente esperto nelle tecniche chirurgiche avanzate di estetica viso-collo.

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